ISSOUDUN 2021

ISSOUDUN...
LA CAPITALE DELLA CHITARRA
E' TORNATA !

Quando si è diffusa la notizia che l'edizione 2020 del Festival di Issoudun era stata annullata a causa della pandemia provocata dal Covid-19, nessuno riusciva a rassegnarsi all'idea che la più prestigiosa manifestazione europea dedicata alla chitarra potesse subire una battuta d'arresto.

Per questo, quando nel settembre del 2021 l'Equipe organizzatrice del Festival ha confermato l'intenzione di riprendere il cammino momentaneamente interrotto, sono stati in molti a preparare le valige per intraprendere il tradizionale ed attesissimo viaggio verso il centro della Francia.

Bisogna tuttavia ammettere che, quando la Delegazione dell'A.D.G.P.A. è giunta ad Issoudun, la prima impressione non è stata delle migliori perché la cittadina francese sembrava essere stata quasi abbandonata dalla popolazione, tanti erano i negozi chiusi a causa della crisi economica prodotta dall'incontrollabile diffusione del virus.

Davanti al Centro dei Congressi, però, a risollevare il morale ed a catturare l'attenzione vi era una gigantesca Stratocaster bianca, rifinita nei minimi particolari.

Sono bastati 5 minuti (il tempo necessario per raggiungere il bancone dell'accoglienza) per rendersi conto che la passione degli amanti della 6 e 12 corde aveva avuto la meglio sulla comprensibile paura di esporsi ad un contagio; paura che gli scrupolosi controlli all'ingresso della struttura hanno presto contribuito a dissolvere.

Già a partire dalle 16 di venerdì 29 ottobre il grande Centro dei congressi è stato invaso da una moltitudine di persone pronte a non perdersi nessuna delle esibizioni programmate sul palco del DAGDAD Cafè, centro nevralgico della Convention. 

La prima grande sorpresa è stata quella di scoprire che la tradizionale postazione radio incaricata di trasmettere in diretta le performances dei vari artisti era stata sostituita da uno studio televisivo pronto ad assolvere lo stesso compito con l'aggiunta di continui interventi dei protagonisti dell'evento.

Il concerto serale di apertura si è tenuto presso il bellissimo Auditorium del Centro ed il primo artista ad occupare la scena è stato naturalmente Gabriele Dusi, il vincitore del Premio A.D.G.P.A./Banca delle Prealpi 2021. E', questo, un privilegio che l'Equipe organizzatrice del Festival ci concede in nome del gemellaggio esistente tra le due associazioni; un gemellaggio che si fonda su ben 30 anni di musica ed amicizia. L'esibizione di Gabriele è stata accolta con entusiasmo dal pubblico francese che gli ha anche chiesto con insistenza un quanto mai meritato bis. Purtroppo non ha potuto contribuire al successo della serata Pierre Bensusan, bloccato da improvvisi problemi personali. In un luogo frequentato da un gran numero di eccellenti musicisti non è però stato difficile sostituirlo con un altro artista di altissimo livello come Michel Haumont.

Il ritorno del Festival ha dato un fortissimo impulso all'economia locale e così già il sabato mattina la cittadina francese sembrava rinata, grazie all'iniezione di gente ed allegria portata dall'evento.

D'altra parte ben pochi nel mondo conoscerebbero l'esistenza della cittadina di Issoudun se il Festival non l'avesse trasformata nell'indiscussa e celebrata "Capitale de la Guitare"

Inutile descrivere la qualità dei concerti e seminari o la bellezza del Salone della Liuteria o del fascinp di "Guitar Broc": Il Festival di Issoudun bisogna viverlo, non raccontarlo !

 

Di due cose vale però la pena di parlare per sottolinearne la rilevanza.

La prima riguarda il concerto serale della domenica che ha visto protagoniste due grandi esponenti del chitarrismo rock/blues al femminile: Laura Cox e Gaelle Buswel.

La seconda è rappresentata dalla meravigliosa Equipe organizzatrice dell'evento.

Alex, Gèrard, Jean-Philippe, Daniel, Dominique, Hélène e tutti gli altri componenti, nessuno escluso, sono stati professionali, gentili e pazienti con i loro ospiti e si sono dimostrati, come sempre, nostri grandi amici. Alex Costanzo, il Presidente, ha espresso il desiderio di partecipare alla prossima edizione della nostra Convention. Sarebbe per noi un onore. Lo aspetteremo a braccia aperte !