Fabio Ranza

Chitarrista jazz contemporaneo e strumentista autodidatta è stato influenzato da John Mc Laughlin, Larry Coryell e Philip Catherine. Nei primi anni ’70 ha studiato la tecnica del jazz con Joe Cusumano, Filippo Daccò e successivamente con Philip Catherine. Fece parte di quella ristretta cerchia di giovani chitarristi che frequentavano assiduamente sin dai primi tempi lo storico locale-jazz di Milano “Il Capolinea”. Si è poi dedicato con successo alla musica contemporanea e sperimentale come pianista, compositore e arrangiatore.

 

 

Andrea Ricca

Dopo aver studiato chitarra classica fino al 5° anno accademico ha conosciuto il M.° Filippo Dacco' grazie al quale ha ricevuto preziosissime dritte sullo studio dell'armonia funzionale e sulla chitarra jazz. 4 indimenticabili incontri privati a casa sua, accompagnato dallo zio Italo Savoia (batterista della RAI ed amico e collega del M.° Dacco') . Nonostante i 40 anni passati a lavorare nel negozio PRINA di Milano , la passione per la chitarra jazz non si è mai affievolita.

Oltre ad essere un compositore Andrea Ricca svolge ancora oggi attività didattiche

 

 

Stefano Riccio

Arrivo dal mondo della musica classica (7° anno di chitarra classica) e l’ attrazione verso il jazz è scaturita durante la pausa di un mio concerto NEW WAVE (ero parte e autore delle song di un gruppo milanese ZEROZED che negli anni 80/90 era in scena a milano) il tecnico del suono ha fatto partire SAFARI degli Steps Ahead e lì sono rimasto sconvolto! L'idea era quella di rifare quel riff con la chitarra, che difficoltà ! Ho così frequentato i Civici Corsi di Jazz di Milano con Monteforte e Cerri e in seguito mi sono anche laureato al Conservatorio (Febbraio 2011). I miei riferimenti sono Jim Hall, Ed Bickert, Franco Cerri e Giovanni Monteforte.

 

 

Angelo Rocchi

Chitarrista jazz, compositore e arrangiatore, è stato allievo di Filippo Daccò e chitarrista nella sua orchestra "Monday Big Band", i suoi riferimenti principali sono Barney Kessel, Jim Hall, Joe Pass e Wes Montgomery. Predilige il jazz acustico e suona anche il mandoloncello nell ' "Orchestra a plettro citta di Milano". 

 

Andrea Rotoli

 

E' relativamente da pochi anni che anche in Italia è apparsa e sta espandendosi la corrente stilistica della "Chitarra-manuche" , corrente che nutre un vero e proprio culto per l'insuperato e insuperabile caposcuola Django Reinhardt. A partire dalla Francia, attraverso tutti i paesi europei e anche d'oltre oceano, questa scuola stilistica annovera un ormai considerevole esercito di strumentisti, a volte veri e propri virtuosi della chitarra. Nel nostro paese tra i rappresentanti di punta di questa concezione estetica di origine indo-europea, vi è Andrea Rotoli. Dalla pennata incisiva e garbata, una notevole fantasia melodica e lo swing rigorosamente a "La pomp", è sempre gradevole e stimolante ascoltarlo. Un musicista a tutto tondo che ha fatto tesoro, nel suo bagaglio musicale, anche dell'esperienza hard-bop di derivazione Montgomeriana e Bensoniana.

 

 

Alessandro Russo

   

Chitarrista-swing dal fraseggio evoluto ed articolato, il suo tocco sensibile e delicato ben risalta quando eseguito su una strumentazione acustica o semi-elettrificata. Non ignaro della lezione di Django Reinhardt, la sua prima influenza, Russo ha sviluppato quella poetica in modo ricercato, originale e ben lontano dal manierismo e dai virtuosismi degli odierni seguaci del grande caposcuola gipsy-jazz.

 

 

Pino Russo

Eclettico chitarrista, compositore, arrangiatore è docente di chitarra Jazz al Conservatorio Vivaldi di Alessandria e al
Centro Jazz di Torino. Premio Mimmo Mancinelli 2009 come miglior chitarrista al Premio Internazionale Massimo Urbani è diplomato in Chitarra Classica, laureato in Jazz e in Biologia e ha sviluppato una intensa ricerca timbrica sulla chitarra classica amplificata esplorando linguaggi musicali diversi e a prima vista antitetici tra loro, creando
un proprio stile e una nuova modalità d’espressione artistica.
Tra gli altri ha collaborato con: Enrico Rava, Barney Kessel, Tal Farlow, Bill Cobham, Francois Jeanneau,
Franco Cerri, Ornella Vanoni, Tullio De Piscopo, Gianni Basso, Felice Reggio, Sergio Fanni, Flavio Boltro.

Ultima produzione discografica: “Darn That Dream” (2009, Philology Jazz Records). Ultima pubblicazione editoriale "Guitar Project" (2011, Ed. Carisch).

Fabio Soncini



(Note fornite dall'interessato)

Milanese classe 1962, inizia all’età di 12/13 anni a muovere le dita sulle sei corde andando a lezione di chitarra classica. Dopo qualche anno di studi sul Carulli, sul Bona e sugli arpeggi di Segovia, lascia poi la classica per prendere lezioni di chitarra a plettro per tre anni dal M°. Alberto Pizzigoni (chitarrista dell’orchestra della RAI di Milano, Orchestra di Gil Cuppini, quartetto di Renato Carosone). Qui impara ad apprezzare le sonorità del jazz, il fraseggio, gli standards e l’arte di improvvisare. Si iscrive successivamente al CDM dove frequenta i corsi di armonia tenuti dal M°. Filippo Daccò e i corsi di chitarra tenuti da Luciano Zadro, conseguendo il Master nel 1995 (con il tradizionale saggio al “Capolinea”). Dal 2002 al 2006 frequenta la Civica Jazz di Milano dove segue i corsi didattici tenuti da Giovanni Monteforte, Riccardo Bianchi, Fabio Jegher, Marco Vaggi e il M°. Franco Cerri. Attualmente è iscritto alla facoltà di Jazz del conservatorio di Milano. Suona stabilmente nella big-band “Jazz Lab Orchestra” e in un quartetto jazz di sua formazione.

 

Paolo  Sorge

Paolo Sorge (1968) è un chitarrista e compositore già da tempo presente sulla scena del jazz contemporaneo nazionale ed europeo.   Da circa vent’anni conduce una ricerca trasversale nell’ambito delle musiche d’improvvisazione, coltivando contemporaneamente vari linguaggi musicali, e dedicandosi alla composizione intesa come sperimentazione di vari equilibri possibili tra scrittura e improvvisazione.

Dagli esordi in Sicilia, passando per una parentesi romana lunga dodici anni, fino al ritorno nella propria terra d’origine, Paolo Sorge ha suonato e collaborato in veste di chitarrista o direttore di vari ensemble con moltissimi musicisti di varia estrazione, tra cui Stefano Maltese, Michel Godard, Francesco Cusa, Guido Mazzon, Butch Morris (Bologna, Angelica Festival 2006), Ab Baars e Ig Henneman, Keith Tippett, Don Byron, Elliott Sharp, Andy Sheppard, Guillermo Klein, Mark Turner, Fabrizio Bosso.

Con Francesco Cusa ha fondato nel 2004 il movimento artistico ed etichetta discografica "Improvvisatore Involontario" con base a Catania.   A partire dal 2009, in collaborazione con il Centro Etneo Studi Musicali di Catania, dirige regolarmente l'OrchestraLab, workshop di musica d'insieme per orchestra jazz che prevede la partecipazione di solisti di fama internazionale e si svolge ogni anno nel periodo estivo e in vari luoghi della Sicilia.

A Catania nel 2012 ha fondato il MagmArtEnsemble, organico orchestrale con il quale ha dato vita alla prima edizione di (Ri)scritture - premio di arrangiamento e composizione - con il trombettista Fabrizio Bosso in veste di solista ospite. 

Attualmente occupa la cattedra Chitarra Jazz presso il Conservatorio "V. Bellini" di Palermo

 

Geppo Spina

Musicista dalle solide basi jazzistiche è pur sempre aperto alle sperimentazioni della contemporaneità. Strumentista robusto e dal sicuro timing è dotato di notevoli capacità intuitive ed espressive. Nato a Milano il 2/5/1969 si avvicina al jazz studiando con Massimo Minardi successivamente con Roberto Cechetto e Sandro Gibellini diploma di composizione e arrangiamento con il M° Filippo Daccò * Seminari / concorsi/master class : Eddie lang jazz festival (1997) 29° edizione di Siena Jazz (1999): Pat Martino, Frank Gambale, Mike Stern, Dave Libman, * Esperienze/Collaborazioni : Guido Bombardieri, Junior Hill, Franco D’auria, Marco Detto, Beppe Caruso, Jonny Falzone, Tullio Ricci, Fabrizio Bernasconi, Massimo Minardi, Alberto Bonacasa ,Tito Mangialajo, Massimo Pintori, Roberto Piccolo, Stefano Senni, Ezio Allevi, Michele Franzini, Beppe Aliprandi, Michele Bozza, Marco Ricci. *Festival/ Rassegne : AMA jazz festival di Berbenno (Sondrio2000) ; Festival del cinema di Locarno Con Junior Hill (2004) Arrangiamenti per il Sestetto di Massimo Minardi, (open jazz festival 1998) ; Jazz Festival di Gallarate Novembre 2006 *Discografia : Ezio Allevi- (the beat of the heart) ; Rosario Dejulio (el sueno-Splasc(h)cdh783.2); Michele Franzini (my smooth corner -abeat ab jz 008-); Giampiero Spina Trio (storie dal castello magico- -music center bacd026-) ; Giampiero Spina Guest: Ferdinando Faraò, Jonny Falzone, Antonio Zambrini, Max Dealoe, Mattia Magatelli (Cinema Paradiso -Splasc(h)cdh972.2); Tenstepout (music center-ba 203cd-); Attività didattica : scuola civica di Cinisello Balsamo, (Mi) * Altre attività : incisioni discografiche e collaborazioni nel campo della musica jazz e sperimentale, 2005 partecipa per una mini colonna sonora (musiche di Ferdinando Faraò) di un corto metraggio al Milano film festival.

 

 

Alex Stornello

 
(foto dal sito web)

  (Note fornite dall'interessato)

ALEX STORNELLO si specializza in chitarra rock/fusion al Musician Institute di Londra dove incontra e studia con il mitico Frank Gambale, infatti seguendo i suoi consigli sviluppa i primi passi evolutivi del suo stile. Succesivamente approfondisce i suoi studi al Guitar Institute della Thames Valley University di Londra con Shawn Baxter, dove si diploma in chitarra jazz/metal-hard jazz (fusione tra armonia jazz e le tecniche moderne del solismo rock). Nell’estate del ’96 insegna al Musician Institute di Londra lo sviluppo dello stile hard-jazz. rappresenta per due volte l’ italia al Festival Internazionale della Chitarra a Issoudun (Francia) per l’A.D.G.P.A. Italy… suonando nel mitico “Concerto per Sette Chitarre” accanto ad i nomi piu’ illustri della chitarra acustica in Italia. Recentemente ha ottenuto la cattedra della sezione di chitarra fusion del Centro Regionale Veneto Formazione Jazzistica del L.A.M.S di Verona ed è docente di chitarra “Contemporary Jazz” del corso triennale di laurea breve e del biennio di specializzazione in chitarra Jazz del Conservatorio di Verona in collaborazione con il L.A.M.S di Verona . Dal 2007 è attiva la divulgazione sul territorio nazionale dei programmi del Modern Music Institute la nuova realtà didattica fondata e coordinata da Alex Stornello. Il primo cd solista"Musical Thought", dove duetta anche con il mitico Frank Gambale, e' stato un gran successo scaricato ed ordinato da tutto il mondo (U.S.A , Russia, Cina, Giappone, Francia, Germania, Inghilterra, Spagna) ora e' interamente scaricabile ed ordinabile nel suo sito www.alexstornello.net. Il suo nuovo cd “I Jazz it my way” è interamente scaricabile sempre da www.alexstornello.net I video didattici “Guida al fraseggio moderno” e “Video dizionario delle scale” sono dei best seller www.playgamemusic.com. Come produttore artistico delle edizioni Playgame ha prodotto numerosi video valorizzando nuovi talenti emergenti.

 

 

Carmelo Tartamella

Il progresso nel bene e nel male continua e sempre nuovi musicisti prendono coscienza e rigettano tutti quegli effimeri valori che da tempo, e sino a oggi, ci sono stati somministrati. Tra questi musicisti vi è sicuramente Carmelo Tartamella, chitarrista che ha raggiunto il culmine di una ricerca estetica che vede il recupero e la rivisitazione di parametri estetici puri e incontaminati. Parametri propri di artisti quali Jimmy Raney, per intenderci, e che oggi proseguono nelle proposte di neo-modernisti quali Joe Cohn (figlio del sassofonista Al Cohn) e di alcuni italiani come Manuel Consigli, Sandro di Pisa e per l’appunto Carmelo Tartamella. Artisti che stanno riscoprendo l’originario essenzialismo della chitarra jazz.

 

 

Daniele Tortora

 

Temperamento dinamico e fantasioso il Daniele Tortora strumentista si distingue, tra le altre doti, anche per una non comune versatilità nell' improvvisazione ad accordi. Diplomato alla Civica Jazz di Milano con il Maestro ed Amico FRANCO CERRI, proviene da una tradizione chitarristica jazz di stampo chiaramente boppistico, con particolare ispirazione ai padri dello strumento a 6 corde, costantemente rievocati nelle sue esecuzioni in trio e in quartetto. Grande estimatore della poetica e del linguaggio di Wes Montgomery, da anni porta avanti il suo progetto “Wes Montgomery In Our Soul”. Non è una esperienza filologica finalizzata banalmente a se stessa, bensì è l’esigenza di ripartire da un punto fermo del panorama IMMENSO della chitarra jazz.

 

 

Dionigi Turcinovich

   

L’improvvisazione può essere approcciata in modo ‘calligrafico’, tipo ‘carta carbone’, rifacendosi ai modelli precostituiti apportando poco o nulla in termini di idee personali, oppure cercando di riproporre i modelli di riferimento secondo un proprio personale modo di dire. Dionigi Turcinovich appartiene a questa seconda categoria lasciandosi andare liberamente in una improvvisazione strumentale che, assumendosi i rischi della estemporaneità, supera pienamente la prova collocandosi tra i più imprevedibili e accattivanti seguaci di Montgomery e Benson.

 

 

Alessandro Usai

 
(foto web)

  (Note fornite dall'interessato) 

Ciao a tutti!!! Nasco a Milano il 16 febbraio 1983 e all' età di 6 anni mi avvicino alla musica sotto la guida di mio padre. A 14 anni mi diplomo all'accademia H.villa Lobos di Paderno Dugnano,la mia città.Nello stesso anno mi iscrivo ai Civici Corsi Di Jazz di Milano dove mi diplomo nel 2003.In questo periodo ho la fortuna di suonare con varie formazioni come Il Guitar Ensemble diretto dal maestro Franco Cerri, Gianni Bedori Quintet, la Dixieland Band diretta dal Maestro Rossanno Sportiello e la Civica Jazz Band. Nel 2003 partecipo insieme al guitar ensemble all’ incisione del disco “Ieri e Oggi” di Franco Cerri suonando in tre brani.Poco dopo anche nel disco “Live at Paderno D’adda” Con la Dixieland band e Franco Cerri. Nello stesso anno nasce Hammond Trio trio con Alberto Gurrisi all organo Hammond e Deneb Bucella alla batteria che in seguito diventerà The Spare Time Trio con Riccardo Tosi alla batteria.Trio che propone brani originali e rivisitazioni di standards jazz. Nello stesso periodo incontro Serena Ferrara con la quale inizio a suonare in duo chitarra voce con un repertorio che spazia dal jazz al pop. Nel 2004 mi unisco al famoso gruppo italiano I Dik DIk, con loro partecipo a tre tour estivi suonando in tutta italia e non solo.Nel 2007 mi unisco alla Sugar Blue Band, la band che accompagna l'armonicista blues Sugar Blue con il quale ho avuto la possibilità di suonare nei più importatnti club italiana e in numerosi blues festival internazionali.Nel '08 nasce Alex Usai Blues Trio.

 

 

Francesco Vanelli

 

  (Note fornite dall'interessato) 

Studi: Licenza di Teoria e Solfeggio (2003), Armonia (2005), Storia della Musica (2005), Compimento medio di chitarra classica (2006) al Conservatorio Verdi di Milano. Diplomato in tecniche di esecuzione e arrangiamento alla NAM di Milano nel 2008. Seminari e Masterclass: Mike Stern, A. Ponce, G.Cifarelli, P.Patrignani, A.Dieci e B.Giuffredi Attualmente studio con il chitarrista Giorgio Secco. - Insegnamento - Scuola Civica Meridiana, NAM, Centro L.Ricca di Codogno, Corsi Musicali Comune di Tavazzano, -Collaborazioni- Dillo a Wolly Rock Cover Band, Sugarlive Zucchero Tribute, Paola Zigoi Trio, ZZ Pop, Meridiana Jazz Quintet, Miss Jones and I Duo, Mr. Bobcat, Papa's Special, Yattaband.

 

 

Fulvio  Vardabasso

Dopo studi di chitarra classica si è avvicinato al jazz e, dopo un biennio di studi presso i Seminari Estivi di Siena
Jazz, già dalla fine degli anni '80 ha suonato a Trieste e in ambito regionale presso vari jazz club e teatri. Negli anni '90 ha
collaborato a Venezia con l'orchestra "Il Suono Improvviso" del sassofonista Giannantonio de Vincenzo, con cui ha suonato anche in quartetto, e a Trieste ha dato vita, assieme al compianto fisarmonicista Franco Vallisneri e al chitarrista Andrea Massaria, ad un quintetto jazz con cui si è esibito in svariati contesti a Trieste e nella nostra regione. In anni più recenti ha fondato un duraturo sodalizio con il pianista Claudio Zanoner, che lo ha visto protagonista di numerosi concerti e ospite di trasmissioni
radiofoniche. Ha collaborato inoltre con formazioni di latin jazz, è stato coinvolto in esperienze di letteratura e musica e si esibito per tre anni nell'ambito della rassegna Merano Jazz. All'attività concertistica ha anche abbinato quella di insegnante di chitarra jazz
presso alcune scuole di musica di Trieste. Oltre alle collaborazioni già citate, nel corso degli anni ha avuto l'occasione di suonare con nomi affermati nel panorama jazzistico italiano e internazionale, tra cui: Joe Diorio, Steve Gud, Bosko Petrovic, Steven Bernstein, Gianni Basso, Augusto Mancinelli, Sandro Gibellini, Zeno De Rossi, Giovanni Maier, Fabio Jegher, KYle Gregory, Marc Abrams. Collabora con la Trieste Early Jazz Orchestra (che eslpora il repertorio musicale dal 1924 al 1934, quando il ragtime fu accantonato per dare spazio al jazz nelle sue prime forme orchestrali allargate) e la Shipyard Town Jazz Orchestra di Monfalcone (GO). I progetti attuali comprendono lo Steeplechase Jazz Trio (chitarra, contrabbasso e batteria), lo Swing3
(trombone, chitarra, contrabbasso), l'Oltremare Jazz Quartet (chitarra, pianoforte, contrabbasso e batteria), che propone
esclusivamente composizioni originali firmate dai componenti del gruppo, ed un trio swing con violino e due chitarre.

 

 

Fabrizio Veglia

 

  (Note fornite dall'interessato) 

Chitarrista dal 1997, sono nato il 06.02.1980 a Cuneo e suono la chitarra elettrica ed acustica da circa 11 anni, non ho uno stile di riferimento preciso, ma le mie preferenze tendono al rock, alla fusion ed al jazz, mi sono esibito in questi anni in tutta Italia ed in Francia, facendo solo nel 2007 quasi 150 concerti suonando con diverse cover band (Goa Band, The Lab, Green Apple) e gruppi di musica originale. Iniziai i miei studi presso insegnanti privati e scuole comunali,frequentando poi il CPM (Centro professione musica) di Milano partecipando alle lezioni condotte da: Luca Colombo, Luca Zamponi e Maria Orlandi. Questa scuola mi ha dato inoltre la possibilità di condurre alcune lezioni come supplente, conseguendo poi il diploma con valutazione di 100/100 nel 2005. Dal 2001 impartisco lezioni private di chitarra per principianti e non, situazione lavorativa che dal 2005 si è ampliata iniziando ad insegnare a circa una sessantina di allievi presso la CEM (Centro Esperienze Musicali) della quale nel frattempo sono diventato vicepreside. Il centro è presente ormai in 6 località del Piemonte, tra le quali la sede di Mondovì che dirigo dall'anno scolastico 2006/2007 in collaborazione con il fondatore e presidente Fernando Busi. Oltre alla CEM insegno alla scuola comunale di musica di Villanova Mondovì diretta da Corrado Leone. Nel 2006 ho collaborato al secondo disco di E.z.r.a. (cantautore rock piemontese) dal titolo “Days To Swallow” prodotto dalla William Benedetti Productions, registrando le parti di chitarra. Nel giugno 2007 ho partecipato alla realizzazione di 20 video, facenti parte di una collana didattica registrata e distribuita dal c.p.m. di Milano diretto da Franco Mussida. A Luglio dello stesso anno ho frequentato il seminario della Berklee Summer School ad Umbria Jazz, diretto da Jim Kelly. Attualmente sono impegnato con la formazione fusion Frazione Majorana e con le cover band Goa Band e Green Apple, continuando a perfezionarmi seguito da Luigi Tessarollo e Alessio Menconi. Dal 2006 sono endorser della Black Shark. INFLUENZE: Circa 10 anni fa ha avuto inizio la mia formazione musicale ascoltando ed emulando chitarristi quali Hendrix, R. Blackmore, Jimmy Page, avvicinandomi poi al panorama jazz-fusion con chitarristi del calibro di M. Stern, J. Scofield, W. Montgomery.... I miei gusti non si limitano comunque a soli chitarristi, ma anche a band storiche come Beatles, Led Zeppelin, Rolling Stones... ed a gruppi più “nuovi”, Foo Fighters, Incubus, Linkin' Park. Per contatti: Fabrizio Veglia Tel. 3391752847-E-Mail fabrizioveglia@tiscali.it www.myspace.com/fabrizioveglia. Per contatti: Fabrizio Veglia Tel. 3391752847-E-Mail fabrizioveglia@tiscali.it

 

 

Massimo Vescovi

 (Note fornite dall'interessato)

All'età di 16 anni ho cominciato i miei studi di formazione classica presso l'Accademia dell'Arte musicale di Varese, seguito personalmente dal Maestro Tenzi. Durante i quattro anni accademici ho avuto l'opportunità di eseguire brani sinfonici in un gruppo composto da 10 chitarristi; esperienza che mi ha permesso di perfezionare ed accrescere ulteriormente, le capacità di lettura ed interpretazione delle opere dei grandi compositori.....In un secondo tempo sentendo l'esigenza di staccarmi dagli schemi della musica scritta, sono rimasto affascinato dalla libertà di espressione che il Jazz offre dal punto di vista dei colori e dell'improvvisazione. Quindi nel 1990 mi sono iscritto ai Corsi Civici di Milano tenuti da Franco Cerri ed Enrico Intra.....I miei studi hanno spaziato dall'aspetto prettamente tecnico - strumentale, a quello armonico compositivo, grazie agli insegnamenti di: Giovanni Monteforte (tecnica); Fabio Jeger (armonia); Maurizio Franco (storia del Jazz).....Grazie ai Corsi Civici, ho avuto l'opportunità di esibirmi in pubblico con i gruppi della scuola (Musica in Metrò), sotto l'attenta ed assai proficua direzione del Maestro Franco Cerri; esperienza che mi ha dato la possibilità di verificare le nozioni impartitemi.....Dalle esibizioni con gli allievi della scuola, sono passato ad impegni di sempre maggiore rilevanza, fino ad arrivare al mio inserimento nel "Franco Cerri Guitar 4et": formazione del tutto originale di quattro chitarre che eseguono, insieme al maestro, standards e brani di sua composizione. Con questo gruppo ho collaborato alle registrazioni dei seguenti dischi: il cd dimostrativo allegato al libro "CHITARRA JAZZ approcci-sviluppi-esperienze" edito dalla Ricordi (1993); "Cerri & Cerri" (1994); "En Souvenir de Milan" dedicato a Django Reinhardt (1995); e personalmente ho collaborato col Maestro alla pubblicazione di un "Manuale di chitarra jazz" a fascicoli edito dalla Fabbri (1996)..... Nell'estate del 2001 mi sono iscritto ai seminari di specializzazione di "Siena Jazz" dove grazie agli insegnamenti di: Tommaso Lama (strumento); Marco Tamburini (musica d'insieme); RobertoSpadoni (teoria); Luca Bragalini (analisi); ho potuto approfondire le mie conoscenze in campo musicale e compositivo..... La frequentazione dei seminari di "Siena Jazz" mi ha fatto conoscere Stefano Battaglia e nel 2004 ho avuto la possibilità di frequentare i laboratori musicali senesi tenuti dal Maestro. La collaborazione con Stefano Battaglia, nel biennio 2004/2005, tramite “il laboratorio permanente di ricerca musicale” di Siena Jazz, dà origine ad un incisione con M. Vescovi come leader ed unico compositore. Inoltre sempre nell'estate del '93 ho partecipato al "Festival jazz di Clusone" e al "Festival di Monteroduni di Isernia" e nell'anno 1994 all' "Iseo jazz '94".....

 

 

Marino Vignali

 
(foto privata)

Chitarrista non professionista, ma di raffinata sensibilità, i suoi molteplici interessi spaziano dal Pop al Country-Western e dal Rock sino al Jazz; si distingue inoltre per le grandi capacità di operatore musicale ed organizzatore di convention, meeting e concerti in favore della chitarra e dei chitarristi. La sua attività si estende a livello internazionale attraverso l’associazione
ADGPA che riunisce i chitarristi di tutti i generi musicali.

 

 

Giampiero Villa


(Note fornite dall'interessato)

Inizia lo studio della chitarra moderna (principalmente jazz-blues-funk) a 15 anni con il maestro C. Mattei per poi proseguire gli studi con G.Gotti, F.Mariani, S.Sello,L. Panico,U. Fiorentino,A. Affrunti, S. Micarelli, G.Lucantonio. Parallelamente intraprende lo studio della chitarra classica sotto la guida dei maestri F.Cuoghi ed E. Becherucci, diplomandosi al conservatorio “A.Casella”(L’Aquila)nel settembre 2004, e lo studio della composizione con il maestro A.Meoli nel conservatorio “O.Respighi”(Latina).Attualmente frequenta il biennio del corso di jazz presso il conservatorio “L.Refice”(FR). Esperienza professionale. Suona in varie band locali che spaziano dal blues alla musica dance,con le quali si esibisce nei locali della capitale. Nel 2001 con il gruppo Chiavi di Vetro partecipa al concorso nazionale “Soundtrack” classificandosi al 2° posto tra una rosa di oltre 500 gruppi provenienti da tutta Italia e nel 2004 è vincitore con il medesimo gruppo del concorso “Underground Parade”. E’ autore delle musiche del brano “02/08/80”che entra a far parte di una compilation distribuita a livello nazionale dalla prestigiosa etichetta “Universal”(lo stesso brano nel 2005 vince il premio miglior testo al concorso nazionale “Premio Augusto D’Aolio”)e del brano “Buendia”,presente sul sito www.mp3italia.it. Nel 2006 è finalista al concorso “Samigo top-100”. Dal 2001 al 2003 ha fatto parte della band “Awanaganazzaganazzanboys” che ha accompagnato musicalmente le performance dell'attore-comico Stefano Masciarelli in tutta Italia e nel mondo; con tale formazione nel 2002 suona in Egitto e si esibisce a “Casa Azzurri” in Giappone (Sendai), in occasione dei mondiali di calcio. Nel 2003 suona ne “Il Sesto Continente”, spettacolo multimediale con musiche originali del maestro Carlo Micheli. Nel 2005 entra a far parte del gruppo Funk-AcidJazz “ Solar Fire - IncognitoTributeBand ”, omaggiando il gruppo inglese, inventore dell’acid jazz. Nel 2005 si occupa delle trascrizioni per il libro dedicato alla chitarra rock-blues “Full optional guitar” , realizzato dal celebre chitarrista Lello Panico (ed.Carish). Nel 2007 viene scelto come unico chitarrista per partecipare alla finale del concorso nazionale “Jazz Lighthouse”(GE),dove suona con Aldo Zunino,Gianluca Tagliazucchi,Massimo Sarpero Nel 2007 è finalista al “Premio Internazionale Massimo Urbani”(Camerino),dove suona con Renato Sellani,Massimo Moriconi,Massimo Manzi Dal 2004 è docente di chitarra classica e moderna nell’associazione musicale “Il tempio della musica” ad Albano (RM). Contemporaneamente insegna nelle scuole musicali “A.Corelli” e “Nota Bene” a Velletri (RM).Dal 2006 è docente di chitarra jazz nella scuola “Anton Rubinstein” a Roma.

 

Jimmy Villotti

 

(Note di Roberto Ferrari)

Jimmy (Marco) Villotti , Bolognese, ha suonato con tutti nel mondo della musica leggera (di qualità) italiana: in primis Paolo Conte poi Guccini , Dalla, Ornella Vanoni. Aveva iniziato come chitarrista “beat” nei ’60 ma la sua vera passione era ed è il jazz. Sul versante jazzistico è da ricordare il CD “Live in Cantina Bentivoglio” registrato a Bologna nel 2002 con Massimo Faraò, Wayne Dockery ed il mitico Bobby Durham. Dalle note di copertina traspare l’amore per il jazz ed il rispetto i musicisti jazz Si esprime in un bel fraseggio moderno ma mai fine a se stesso. E’ anche scrittore di libri ironici in cui spesso il protagonista è un suo “alter ego”.

 

 

Luciano Zadro

  Dalla robusta e sanguigna sonorità le sue linee melodiche si sviluppano con pertinenza armonica e rigore logico in un fraseggio maturo che denota un profondo retroterra, appannaggio esclusivo di ha compiuto una profonda esperienza jazzistica. Zadro può essere annoverato nella ristretta cerchia dei chitarristi-jazz continuatori della grande tradizione moderna. Dopo aver conseguito il diploma di "Jazz Master" con il maestro Filippo Daccò, presso il Centro Didattico Musicale di Milano, dall'anno 1987 al 1994 frequenta corsi accademici con i più qualificati musicisti di fama internazionale: Mike Stern, Joe Diorio, Mick Goodrick, John Scofield, Pat Martino, Pat Metheny, Jim Hall, Scott Henderson. Attraverso queste ed altre esperienze formative, dedica poi un particolare approfondimento ai generi Jazz, Rock, Funky, Sud Americana, Fusion e Blues. Collabora con importanti musicisti del panorama jazz italiano e americano. Si esibisce nei principali jazz club di tutta Italia, ed all'estero (Inghilterra e Spagna). Svolge inoltre l'attività di turnista con vari artisti italiani. La formazione e l'esperienza di Luciano Zadro hanno portato il chitarrista di Tradate ad esplorare tanto il repertorio classico quanto il mondo della musica jazz, rock, funky, fusion e blues. Presente nei principali 'jazz club' dell'Italia Settentrionale, ha partecipato ad "Umbria Jazz 2000" ed inoltre a numerose trasmissioni televisive su varie reti Rai e Mediaset : Improvvisando, Festivalbar, Domenica In ,Mare contro Mare. Ha realizzato diversi album di musica leggera tra cui Disco Caribe e Summer by Bravo. Ha suonato anche con il percussionista Luis Agudo,in quartetto acustico, a Varese Festival Jazz Suona in diversi contesti di jazz italiano affiancando nomi illustri come Tullio De Piscopo, Massimo Moriconi, Stefano Bagnoli, Laura Fedele, Ellade Bandini, Danilo Rea, etc. E' stato per quindici anni titolare dei corsi di chitarra moderna presso il Centro Didattico Musicale (uno dei più affermati e storici centri di formazione di musica moderna e jazz) in collaborazione con il Maestro Filippo Dacco'. Ha realizzato un album in collaborazione con Eric Marienthal e Alex Acunã; ha collaborato, inoltre, con Massimo Moriconi alla realizzazione di un metodo didattico per il basso. L'ultima recensione discografica è stata nel lavoro di Massimo Morriconi "D'Improvviso" in cui hanno partecipato artisti del calibro di Mina, Phil Woods, Erik Mariental, Danilo Rea, Ellade Bandini.Ha collaborato con Gianni Basso ,gli ultimi lavori sono il Cd di Alessandro Carabelli con Bagnoli,Marco Conti, Diego Mascherpa,Max de Aloe; il titolo del cd :Over and Out:Ulteriore collaborazione nel cd di Max de Aloe con Moriconi Bagnoli e Gianni Coscia -chitarra acustica.Il titolo del cd :L'anima delle cose Collabora per la realizzazione del cd APHRODITE con Franco Ambrosetti alla Tromba , Stefano Bagnoli alla batteria e al contrabbasso e basso elettrico Marco Conti ;al piano Alessandro Carabelli . Nell’estate 2005 ha collaborato con Dino Piana noto trombonista della Rai di Roma. Sempre nel 2005 ha tenuto seminari di improvvisazione e strumento presso il conservatorio di Musica di Lugano.Collabora con Danilo Rossi, Massimo Moriconi , Stefano Nanni e Gianluca Nanni nel Music train Quintet Nel 2007 diventa enderser per il marchio ibanez con la prestigiosa GB 200.

 

 

Thierry Zins

   

Nato in Francia ma naturalizzato italiano, Thierry Zins ha importato in Italia il fascino della chitarra-jazz d’oltralpe che, da Django Reinhardt sino a Renè Thomas e Christian Escoudè, ha sempre rappresentato una estetica avanzata e significativa. Strumentista esuberante e virtuoso, da buon musicista contemporaneo Thierry non limita però il suo linguaggio al solo Jazz, ma si inoltra nei territori della Gipsy-music, così come del Blues, del Rock e della Fusion.

 

 

Luciano Zuccheri

 
(pubblico dominio -si ringrazia la famiglia Zuccheri-)

Non tutti i chitarristi della generazione degli anni ’30 e ’40 hanno avuto la possibilità di essere immortalati in un CD-2002, nella maggioranza dei casi sarebbe necessario recuperare vecchi e introvabili 78 giri. Ad un primo ascolto del CD “JAZZ IN ITALY IN THE 40s” [Riviera Jazz Records-Roma, Quintetto Ritmico di Milano diretto da Luciano Zuccheri (note di copertina Adriano Mazzoletti e Fabio Lossani, che si ringrazia per la foto!)] sembra si tratti, per il virtuosismo strumentale, di un disco di Django Reinhardt con un suono acustico alla Eddy Lang (alias Salvatore Massaro) Nato a Spilimbergo il 12 luglio 1911 e scomparso il 4 Giugno 1981, Luciano Zuccheri è peraltro l’autore dei uno dei più utilizzati metodi di chitarra a plettro negli anni ’60: “METODO per chitarra a plettro” (Radio-Record srl). Io stesso, a 13 anni, imparai la chitarra e la musica studiando questo non facilissimo libro contenente, peraltro, degli studi molto suggestivi da un punto di vista compositivo. Quante volte a quel tempo mi chiesi che volto potesse avere l’autore e come suonasse la chitarra.
Ebbene questa curiosità è stata esaudita solo nel 2002 (...a 52 anni suonati)!

 

HOME SITO JAZZ

INDICE ARCHIVIO

A - B   C -D   E - L   M - Q   R - Z