CHITARRISTI      H-I-L-M

 

CHRISTIAN LABORDE


Christian Laborde è uno dei più noti ed amati chitarristi Fingerstyle francesi.

La sua formazione musicale ha avuto inizio nel 1974 presso il Conservatorio di Tolosa.
Nel 1979 ha aperto una Scuola di chitarra « Finger Picking Style ».
Appassionato anche di musica tradizionale, ha partecipato per tre anni
alla vita del gruppo "Tire Larigot Folk".
Ha collaborato alla realizzazione di uno storico disco di Marcel Dadi: "Dadi deux Guitares".
Nel 1981 è uscito il suo primo disco a 45 giri e l'anno dopo ha vinto il primo premio di composizione
al concorso GIBSON/GUITARE MAGAZINE del Salone della Musica di Parigi.
Successivamente si è prodotto in numerosi tours dividendo la scena con Jaïro, Zanini,
Claude Nougaro, Jean-Marc Alvado e Hautbois.
Nel 1986 ha creato un proprio Studio di registrazione vicino ad Agen, dove, nel corso degli anni,
hanno registrato artisti come Francis Cabrel, Guy Laffitte, Martine Caplanne,
Baton Rouge, l'ensemble Tre Fontane...ecc.
Il 1986 è anche l'anno di pubblicazione dell'album "Primevère".
Nel
1988 ha creato un duo con Michel Fraisse ed iniziato delle tournée che lo hanno
portato fino in Turchia.  Nello stesso periodo si è occupato di musica "Bluegrass"
ed ha suonato con il gruppo "Acoustic-Rendez-Vous".

Nel dicembre del 1991 ha pubblicato il CD  "L'Ivre d'Images", con la collaborazione di
Michel Fraisse e Pierre Savary ed è stato protagonista di numerosi seminari di chitarra "Finger Picking"
(Festival International de Guitare de Cannes, Convention d' Issoudun, Stage d' Orthez...).
Si è esibito, inoltre, insieme a Jean Félix Lalanne, alla Convention della "Chet Atkins
Appreciation Society" a Nashville, USA).

Nella primavera del 1992 ha incontrato la cantante Dalila con la quale ha creato i "SoHam",
un duo di grande successo.
Nel settembre del 1994 è uscito il primo disco della coppia:  "Couleurs".

Successivamente, come compositore, Christian ha realizzato la musica di differenti spettacoli
(il balletto "Les Assis", "Triangle" per Jordi Barre), ha firmato, insieme a Bernard Rouyre,
la musica della commedia musicale "Moon-clar Blues" di Guy e Roger Louret
e scritto la colonna sonora dei films "Furtif" per la serie "Histoires Naturelles"
-TF1,  "Pyrénées Vie Sauvage", etc...

Tra il 1997 e il 2001 ha tenuto la rubrica "Marteau Picker"
sulla rivista specializzata "Guitarist-Magazine".

Successivamente Ha pubblicato un nuovo album da solo "Retour aux Sources"
ed uno con i SoHam (nel frattempo diventati un quartetto) "A cette heure là".

 

V. anche VARIE/DIDATTICA

FABIO LOSSANI

 

Milanese, ha studiato chitarra classica presso la Scuola Civica di Musica di Pavia
e, negli anni '70, ha fatto parte della Cooperativa Musicale l'Orchestra di Milano.

Si dedica quindi allo studio della musica brasiliana, suonando con diversi musicisti brasiliani
sia in spettacoli dal vivo che in registrazioni discografiche e meritandosi, nel 1985,
il riconoscimento ufficiale da parte del Consolato Brasiliano quale
"Diffusore della cultura e della musica brasiliana in Italia".

Attraverso la bossanova approda al jazz e quindi al chitarrista zingaro Django Reinhardt
del quale ha approfondito la tecnica chitarristica soggiornando in Francia,
Paese che offre un cospicuo numero di musicisti di questo particolare stile.

Dalle numerose collaborazioni con artisti italiani e stranieri è nata l'idea di creare un gruppo:
la "Fabio Lossani Gipsy Swing Band" il cui repertorio attinge a quello del
Quintette du Hot Club de France (1934-1949), al patrimonio tradizionale tzigano
ed a quella musica italiana (da Kramer a Nino Rota) che si presta straordinariamente
ad un’interpretazione jazzistica. Come nella migliore tradizione zingara la formazione può variare,
 secondo le esigenze e le disponibilità, da trio a quartetto, a quintetto;
varie anche le sonorità e gli strumenti
(violino, clarinetto, sassofono, mandolino, basso tuba, contrabbasso).

Si dedica all'insegnamento della chitarra sia in lezioni private che in stage di Jazz Manouche
in collaborazione con artisti stranieri. Collabora ad alcune note riviste nazionali
occupandosi del "Django Style" e della musica zingara.

Cura per la rivista "Chitarre" la rubrica "Gipsy Jazz".

CD:

"L'Albero di Canto - Musiche del Monferrato"Mad 009

"Brasiliandola" More Record LPDV2007

"Antologia della Chitarra Jazz in Italia" BCD 004 (www.buscemi.com)

"Co-Mando Sessions vol. III " Red Mesa Records (USA)

"Gypsy Swing Today #2" Hot Club Records (NO) HCR 99 (www.hotclub.no)

Libri:

ha curato la CDgrafia completa in "Django Reinhardt"
di M. Franco ed. Sinfonica Jazz (www.sinfonica.com)

Contatti: flossani@chitarre.com

WALTER  LUPI

 
La sua attività concertistica, apprezzata in Italia e all'estero, da sempre è testimonianza di una
costante ricerca volta ad esplorare differenti sonorità spaziando dalla dimensione solista a quella
di gruppo, arricchendo e caratterizzando di continuo il proprio linguaggio chitarristico
e mostrando un'abilità esecutiva e scenica accattivanti. 
Negli ultimi anni, sviluppando al massimo le potenzialità timbriche del proprio strumento,
Lupi inserisce elementi percussivi ottenuti con l'uso della cassa acustica del proprio strumento,
utilizzando, inoltre, "Sequencer" e "Guitar-Synth", con i quali crea dal vivo veri e propri
"Groove" ritmici ed armonici su cui rappresentare i propri temi. 
Questo approccio compositivo, che combina  sonorità. acustiche con nuovi moduli espressivi,
ed il sempre più personale e raffinato linguaggio "Fingerstyle", collocano Walter Lupi,
a livello nazionale ed estero, tra i chitarristi più attuali del momento.

Discografia:
1990: esordisce da purista del suono acustico con il primo album solista "Bhakta Priya" BMG 

1994: "Terra " BMG, ispirato ad una "fusion" semiacustica e recensito favorevolmente
dalla rivista Americana "Acoustic Guitar Magazine" con ospiti quali; Riccardo Fioravanti,
Andrea Dulbecco Alessandro Rossi (Pacho) Federico Sanasi e altri ancora.

1998: incide "Spirali" prodotto dal musicista Mauro Pagani, caratterizzato da
nuove tecnologie applicate alla chitarra acustica e da numerosi ospiti di aree musicali diverse;
Mauro Pagani, marco Brioschgi, Mammad  Kab,
Andrea Dulbecco, Riccardo Fioravanti, Federico Sanesi, Marco Decimo e altri.

2001: approda infine alla scuderia dei chitarristi appartenenti alla prestigiosa etichetta Tedesca
 "Acoustic Music Records" con il recente Album solista "Shorts" (brevi storie). 

Walter Lupi:
Tel ++39  2 35 52 674
Cell ++39 338 9476014
www.walterlupi.net
E-mail. info@walterlupi.net 
 
GIOVANNI MONTEFORTE
 
Chitarrista jazz, dopo un breve periodo di studi con il contrabbassista  Peter Ind si è dedicato
professionalmente alla musica alternando all'insegnamento l'attività nei jazz-clubs.
Il suo stile solistico è improntato alla tradizione "Cool" e "Free", predilige sonorità morbide e
atmosfere rarefatte nel solco della chitarra jazz degli anni cinquanta.
Autore nel 1984 del testo didattico " Il Manuale di Chitarra Jazz " ed. Anthropos, ha pubblicato
in seguito il libro " Chitarra Jazz, Approcci, Sviluppi, Esperienze " ed. BMG-RICORDI in
collaborazione con Franco Cerri e Paolo Cattaneo. Per circa dieci anni ha curato la rubrica
didattica di jazz per il mensile " Chitarre ", è autore inoltre per le edizioni Playgame Music di un
libro, un CD didattico e due video didattici. Dal proficuo sodalizio con Paolo Cattaneo  è stato
prodotto il CD " Dimensione Verticale" ed. New Sound Planet  1987. Nel 1989 col 
contrabbassista Franco Finocchiaro e il batterista Stefano Bagnoli  fu costituito
un quartetto improntato per repertorio e stile alla scuola Tristaniana, evento dal quale è scaturito
uno stimolante incontro umano e musicale col grande sassofonosta Lee Konitz testimoniato
nell' incisione del brano  " 317 East 32 end " inserito sia nel cd " Antologia della Chitarra Jazz in
Italia " ed Buscemi-Records,  che sul cd “25 Anni-Scimmie”(Ed. Edel).
La sua vocazione per la ricerca si estende anche alla tecnica strumentale la quale,
basata su un inusitato approccio alle diteggiature dei Modi e sull’utilizzo di un complesso
e rigoroso sistema di Arpeggi a 2 note x corda, è esposta nel libro: 
“La Tastiera e l’improvvisazione”  [Ed. Playgame Music, www.playgame
   Nel 1999 è stato pubblicato il cd " Mondi Sottili " GM  OO1
contenente tutte composizioni originali eseguite con Roberto del Piano al basso elettrico e
Pasquale Liguori alla batteria.  Infine nel  2OO1 è stato pubblicato dalla MAP un CD in  duo col
contrabbassista Franco Finocchiaro dal titolo " Tel Quel " contenente una versione del brano
" Nuages " di Django Reinhardt.
Giovanni Monteforte è docente di chitarra presso i Civici Corsi di jazz di Milano diretti
da Enrico Intra, Franco Cerri e Maurizio Franco.
Per contatti: cell. 338 4266915 - giovanni.monteforte@tiscali.it 

IVO MELETTI

 

Musicista di pluriennale attività professionale: Rai-Tv, televisioni privale e come freelance
in innumerevoli registrazioni; con Don Costa, Pocho Gatti, Giorgio Gaslini,
alla Scala di Milano con George Pretre in Rapsodia in Blue e, per vari anni,
con Giorgio Strehler al Piccolo Teatro di Milano.

Si dedica con entusiasmo all'insegnamento, trasmettendo le proprie esperienze
e la propria passione per lo strumento agli allievi, alcuni dei quali affermatisi professionalmente.

Ha collaborato con vari gruppi, anche come leader.

Vive l'esperienza di chitarrista jazz, seppure immerso nell'ammirazione per tutti i più influenti chitarristi,
in un suo mondo personale, privilegiando l'armonia e la ricerca di originali elaborazioni armoniche,

II suo stile solislico è improntato alla tradizione hard-bop e modale con una punta di swing
che gli conferisce, secondo la critica, un carattere "sanguigno" ed aggressivo.

E' inoltre compositore di brani, pubblicati ed eseguiti anche da colleghi jazzisti.

Attrezzatura:

Gibson ES 175(1958) / Gibson ES 335(1963) / amp. Fender "Twin" IOOW / amp. Roland
"Cube" 60W / effetti: chorus/phaser / scalatura corde: 0.11 plettro: medium

Per Contatti: Tel. 02/5398228

V. anche VARIE/DIDATTICA